mercoledì 26 luglio 2017

STA BENE IL CANE CHE HA MORSICATO VELTRONI

Brescia (26 luglio 2017) Sta bene il cane che ieri alla festa  provinciale dell'Unità di Brescia ha morsicato leggermente ad un polpaccio l'ex segretario DS Walter Veltroni. Mentre l'ex comunista veniva curato in ospedale a Brescia, il cane (nella foto con il suo proprietario) è stato preso in consegna dal servizio veterinario dell'ASP Veterinaria Brescia città da cui dipende il comune di Botticino località dove si svolge la festa dell'Unità. Secondo quanto ci è stato riferito questa mattina da fonti interne alla struttura sanitaria bresciana (si aspetta la conferma ufficiale che dovrebbe arrivare nel pomeriggio) il cane sta bene, e i medici veterinari hanno potuto appurare che lo stesso non ha precenti in qualità di cane morsicatore e quindi dopo le visite di rito sarebbe stato restituito al suo legittimo proprietario, un pensionato di 69 anni del posto. "Ovviamente dopo un morso il cane in automatico viene visitato e viene verificata dai veterinari della ASP di riferimento la dinamica di quanto accaduto- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- noi ci siamo subito informati per conoscere lo stato di salute del cane ci hanno informalmente ma da fonte certa confermato che il cane sta bene e che non ha nessun precedente quindi non ci sono rischi di alcuna natura per l'animale, certo non quello di soppressione come qualcuno aveva paventato sui social questa mattina, anzi pare che il cane sia già flicemente tornato a casa. Ora- conclude Croce- saranno i veterinari a stabilire se il cane dovrà essere sottoposto a prescrizioni particolari o accertamenti successivi, anche se la situazione pare tranquilla e il cane potrà cosi continuare tranquillamente a passeggiare con il suo proprietario ed essere additato a sua insaputa come il cane che ha morsicato Veltroni".

TORINO. CANE IN PESSIME CONDIZIONI. SEGNALATO ALLA ASL VETERINARIA

Abbiamo ricevuto una segnalazione molto preoccupante riferita ad un cane che potrebbe essere un barboncino ma talmente mal tenuto e mal denutrito da essere quasi irriconoscibile. Il cagnolino si aggira spesso da solo libero nella zona di Via Fontanesi a Torino. Pur non rientrando nei casi che seguiamo direttamente occupandoci di cani sul balcone, abbiamo immediatamente allertato i servizi veterinari di riferimento allo scopo di provvedere al controllo e al suo eventuale sequestro e alla conseguente denuncia di maltrattamento.
immagine di repertorio

MILANO. CANE PIANGE SUL BALCONE. OGGI INTERVENTO

Ce lo avevano gia segnalato da qualche giorno un cagnolino che piangeva su un balcone di una casa che si trova dietro la stazione di Milano Certosa, ma dopo i primi controlli era risultato che si era trattato di un caso sporadico, ma non ci abbiamo creduto ed abbiamo continuato a monitorare la situazione per un paio di giorni ed abbiamo scoperto che il cane effettivamente rimane sul balcone da solo anche per alcune ore, ma ha copertura, cuccia e cibo ed acqua che gli vengono regolarmente cambiate. Ciò non toglie che comunque oggi interverranno i vigili per verificare da vicino la situazione e dare le giuste prescrizioni per la tenuta del cucciolo ai proprietari,in particolare in relazione alle ore in cui rimane solo sul balcone.
il cucciolo si trova sul balcone al secondo piano

martedì 25 luglio 2017

ESTATE. TEMPO DI ABBANDONI... DI TARTARUGHE

Milano (25 luglio 2017) Estate tempo di abbandono di animali, ma quest'anno mentre sono in calo almeno in queste prime settimane dell'estate gli abbandoni di cani e gatti si moltiplicano quelle delle tartarughe d'acqua con le orecchie gialle. Sono centinaia di tartarughe che spuntano nei vari laghetti e addirittura in alcuni casi nelle vasche e nelle fontane dei parchi. Anche nel laghetto del parco Sempione di Milano come sempre qualche decina di nuovi arrivati si contato anche quest'anno. L'appello è sempre il medesimo: evitiamo di comperare gli animali se poi non siamo in grado di gestirli e per disfarcene li abbandoniamo.




TARTARUGHE NUOVE E VECCHIE PRENDONO IL SOLE AL LAGHETTO DI PARCO SEMPIONE A MILANO

LI STIAMOFACENDO SEQUESTRARE

Questi cuccioli sono detenuti illegalmente da un noto clochard pregiudicato a cui in passato sono stati fatti altri sequestri di animali, abbiamo avvisato le forze dell'ordine che stanno per procedere al sequestro. Nel frattempo stiamo monitorando con i nostri volontari la situazione a Milano. Un grazie a una delle nostre esperte segnalatrici che non hanno mancato di farci conoscere questa situazione.

BARONISSI. CANE IN CATTIVE CONDIZIONI

Un cane tenuto tutto il giorno in un capanno dietro questa vecchia fonderia di Baronissi, AIDAA chiede l'immediato controllo della situazione. Vi aggiorno.

TRENTO. AIDAA IN PROCURA: GIU LE MANI DALL'ORSO


l'esposto inviato da aidaa questa mattina alla procura di trento
Trento (25 luglio 2017) - "Servono indagini approfondite per verificare quanto effettivamente successo visto le incongruenze nello stesso racconto del ferito - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA - e fino a quando non sarà tutto chiarito, sia sull'atteggiamento del ferito, sia su quanto realmente accaduto, sia sul fatto che si vocifera che in quella zona dovrebbe sorgere un centro benessere nelle vicinanze del lago, chiediamo che la procura vieti assolutamente la soppressione dell'orsa semmai riuscissero a catturarla". Nell'esposto inviato questa mattina attraverso le forze dell'ordine AIDAA chiede testualmente: 
di procedere ad approfondite indagini anche di carattere medico legale, oltre che di natura giudiziaria per appurare quanto segue:
-          Come realmente sono andate le cose e quali erano le attività che l’uomo stava svolgendo in quel momento nel bosco, vista l’incongruenza delle sue stesse ricostruzioni di quanto accaduto, e soprattutto per scoprire se lui stesso non si fosse avventurato in una zona a rischio visto che  nei giorni scorsi una donna sarebbe stata avvicinata presumibilmente dalla stessa orsa senza però essere aggredita.
-          Che si proceda ad un indagine medico legale per verificare la compatibilità delle ferite rispetto al racconto dell’uomo e per verificare che le ferite siano effettivamente state inferte dall’orso in questione
-          Verificare che il signore non stesse facendo gesti o azioni (foto con flash dal cellulare) che hanno messo in allarme l’orsa.
-          Verificare inoltre gli atti amministrativi ed i progetti della zona per verificare se la presenza di orsi liberi dovuti al ripopolamento non sia da intralcio alla realizzazione di impianti turistici o comunque di insediamenti umani nella zona.
-          Comunque bloccare da subito ogni intervento atto a sopprimere l’orsa dopo la sua effettiva cattura prima che le indagini possano essere portate completamente a termine e si faccia chiarezza su quanto accaduto.
-          Verificare altresi la posizione del presidente della provincia di Trento che con la sua tempestiva emissione dell’ordinanza non abbia violato in assenza di certezze su quanto accadute le normative di tutela della fauna selvatica e quelle europee sul ripopolamento degli orsi. 
l'uomo "aggredito" dall'orso

la mail di ricevuta lettura della procura di trento