mercoledì 30 settembre 2015

TAGLIA SULL'AVVELENATORE DI LUCIFERA

lucifera la cagnetta avvelenata

Milano (30 SETTEMBRE 2015) - Una taglia di cinquemila euro sarà versata a chiunque sarà in grado di dare informazioni che porteranno all'individuazione ed alla condanna dell'avvelenatore o degli avvelenatori di LUCIFERA la cagnetta del Clochard Pino morta nei giorni scorsi a causa del veleno sparso nella zona dove sosta sempre il clochard con i suoi cani. La cagnetta è stata avvelenata con della stricnina. La zona ora è sotto sequestro della polizia locale e si sospetta che il veleno sia stato sparso appositamente per allontanare il clochard ed i suoi cani. "Ci sono indicazioni precise- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- su chi potrebbe essere il responsabile di questa vicenda. Ma noi- continua Croce- grazie all'aiuto di una persona facoltosa mettiamo a disposizione una taglia che sarà pagata a chi sarà in grado di farci prendere e condannare il responsabile di questa atroce morte"

CUCCIOLI DI CANI E GATTI. ALLARME ABBANDONI

CUCCIOLATE CANI E GATTI: E' ALLARME ABBANDONI


Roma (30 settembre 2015) - Canili , gattili e rifugi pieni di cuccioli di cani e gatti. E' allarme abbandono delle cucciolate di cani e gatti in tutta Italia. Le punte maggiori si concentrano al centro sud Italia, ma il fenomeno è in aumento anche nelle regioni del Nord. Nei cento canili monitorati da AIDAA negli ultimi due mesi sono entrati 6.800 cuccioli di cane, mentre nei 20 rifugi per gatti monitorati sono entrati qualcosa come 800 piccoli gatti in alcuni casi appena nati. Le regioni con il maggior numero di cucciolate abbandonate sia di gatti che di cani risulta essere la Puglia, seguita dalla Sicilia e dalla Campania in particolare una forte concentrazione si registra nelle provincie di Salerno, Barletta-Andria-Trani. In forte aumento anche l'abbandono di cuccioli cani maremmani nella zona della maremma toscana e della provincia di Viterbo nel Lazio. “Servono iniziative concrete per la sterilizzazione dei cani e dei gatti di colonia- ci dicono Lorenzo Croce e Antonella Brunetti della presidenza di AIDAA- in particolare occorre che i comuni stipulino convenzioni con le asl e le associazioni per interventi concreti e mirati sul territorio, ogni anno si ripete la stessa situazione e non è accettabile”

martedì 29 settembre 2015

ZOORESTIA. SI INFORMANO I CARABINIERI DI CASSINO


Questo pomeriggio siamo stati contattati dal comando dei carabinieri di Cassino che hanno chiesto la documentazione (che sarà prontamente inviata) in relazione alla nostra inchiesta sulla zoorestia nella zona di Roma. Il fatto che si muova una importante compagnia dei carabinieri è assolutamente importante in quanto sta a significare che se non ancora in via ufficiale sicuramente la procura di Piazzale Clodio a Roma si stà attivando per avviare le indagini sulla nostra segnalazione, che entro fine settimana sarà tradotta in esposto da inoltrare alla procura della repubblica stessa. 

HANNO AVVELENATO LUCIFERA. IL CANE DI PIAZZA DIOCLEZIANO


AVVELENATA LUCIFERA.IL CANE DI PIAZZA DIOCLEZIANO
PINO CON RITA E CLAUDIA



Milano (29 settembre 2015) – Lui si chiama Pino, è noto per la sua presenza quotidiana in compagnia dei suoi cani davanti al supermercato di Piazza Diocleziano. Lei la cagnolina morta per il veleno si chiamava Lucifera e con Rita e Beethoveen sono la famiglia di Pino uno dei più noti clochard di Milano. Rita è morta avvelenata tra atroci dolori nei giorni scorsi dopo aver bevuto dell'acqua che era stata avvelenata con il veleno delle lumache. Ora la zona dove ci sono ancora residui di veleno è stata isolata dalla polizia locale mentre nei prossimi giorni saranno resi noti gli esiti degli esami del terreno è stato sparso il veleno mortale. “Conosciamo tutti Pino da anni- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA che ha raccolto la testimonianza del clochard- e questo avvelenamento è una cosa vergognosa, faremo di tutto per scoprire chi ha sparso il veleno, anche se la zona è di forte passaggio, credo che analizzando le telecamere la polizia locale possa individuare e punire l'assassino di Rita”.

IL PRESIDENTE AIDAA CON BEETHOVEN

LUCIFERA LA CAGNETTA MORTA AVVELENATA IN PIAZZA DIOCLEZIANO

AIDAA. MURATELLA: PRIMO TUTELARE I CANI


Roma (29 settembre 2015) - "Per quanto ci riguarda la prima cosa da tutelare sono i cani ospiti dei canili romani a rischio privatizzazione, il cui bando ponte è stato vinto da una ditta che si occupa della gestione di stabulari di cani destinati alla vivisezione, il tutto in una città guidata da un noto sindaco favorevole alla sperimentazione, ci sono poi altri aspetti sui quali vorremmo fare chiarezza intorno alla vicenda dell'occupazione del canile della Muratella da parte dei 126 dipendenti a rischio licenziamento sulla cui produttività in tema di gestione diretta degli animali ci sono voci contrastanti". Si esprime duramente il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce in merito alla vicenda dell'occupazione del canile della Muratella di Roma, ma propone anche una seria alternativa per la gestione del randagismo nella capitale. 
IL PERSONALE
La domanda che ieri è eccheggiata da molte parti riguarda la presenza del personale direttamente in canile, secondo molti in realtà dei 126 assunti pochissimi sono addetti alla gestione diretta dei cani, mentre molti altri assunti in realtà ricoprono incarichi che poco hanno a che vedere con la gestione diretta degli animali, per questo forse sarebbe interessante che il comune di Roma valuti seriamente la posizione ed i costi e le competenze. Insomma magari licenziare no, ma fare lavorare si, visto che sono pagati dalla comunità romana. 
LA GESTIONE DEI CANI
Qui sorgono molte perplessità, infatti sono molte le lacune che abbiamo raccolto in questi anni sulla gestione diretta dei cani, innanzitutto gli stessi vengono spesso fatti uscire in adozione senza essere sterilizzati ma solo con l'obbligo di adozione, le lamentele dei volontari inoltre riguardano prevalentemente il fatto che le visite al canile si riducono a poche ore settimanali, questo vuol dire minori adozioni di animali e sovraffollamento. Semplice mancanza di voglia di lavorare o scelta strategica.
LA PRIVATIZZAZIONE E RISCHI VIVISEZIONE
Il comune avrebbe a nostro avviso dovuto seguire una politica diversa, non privatizzare ma bensi verificare i costi e i benefici della gestione di queste strutture anzichè far finta di niente solo perchè a gestire le strutture ci sono degli amici della sinistra romana e ci piacerebbe sapere anche su quali bandi e con quali criteri sono stati gestiti i fondi pubblici destinati ai canili e quanto di quello investito è andato realmente per i cani e quanto speso in stipendi o altro.
Ora invece di razionalizzare il comune vede bene di privatizzare il servizio, scelta pessima, che il comune dovrebbe rmangiarsi, i rischi vivisezione? Non sono da escludere.
VANESSA BRANCA PROMOTRICE DELLA CITTA' DEI CANI

L'ALTERNATIVA? LA CITTA' DEI CANI
L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente propone da subito una soluzione alternativa, fattibile e realizzabile: La città dei cani, il cui progetto realizzato da Vanessa Branca che si occupa anche di rapporti con l'Unione Europea della nostra associazione risolverebbe nell'arco di qualche anno il problema dei randagismo a costi sicuramente contenuti, ma sopratutto con programmi seri di sterilizzazione e adozione dei cani, progetto che dovrebbe essere attuato al più presto.

GIU LE MANI DAGLI ALBERI DELLA GOCCIA

SI E' SVOLTA IERI LA MANIFESTAZIONE DAVANTI A PALAZZO MARINO PER DIRE NO ALL'ENNESIMO SCEMPIO AMBIENTALE DI QUESTA GIUNTA COMUNISTA MILANESE (DOVE CI SONO ANCHE DEGLI EX VERDI sic) CHE HA DECISO DI TAGLIARE MIGLIAIA DI ALBERI NELLA ZONA DETTA DELLA GOCCIA. AIDAA ERA PRESENTE CON LA VICE PRESIDENTE NAZIONALE SALVINA INZANA ED ALTRI AMICI DEI COMITATI.





lunedì 28 settembre 2015

COOP TOLGA IL GATTO DAI PRESERVATIVI

 AIDAA: VIA IL GATTO DAI PRESERVATIVI COOP
LA CONFEZIONE CRITICATA DA AIDAA


Roma (28 settembre 2015) - “E' ridicola prima che assurda la scelta di usare il gatto per rappresentare le malattie aggressive e l'uccellino in gabbia (a forma di preservativo) per rappresentare il sesso protetto. Quanto appare sulle scatole dei preservativi in vendita alla COOP è inaccettabile e per questo invitiamo la Coop stessa a modificare l'immagine di questa confezione togliendo gli animali dalla scatola”. A parlare cosi è Lorenzo Croce presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che dopo Peppa Pig si scaglia contro i preservativi della Coop che riportano sulla confezione una specie di parodia del Gatto Silvestro e Titti. In questo caso Titti rappresenta il sesso maschile protetto dentro la gabbietta a forma di preservativo, mentre il gatto (rosso) rappresenta l'AIDS e le altre malattie che rischiano di contagiare l'uomo se non usa il preservativo. “Sia inteso- conclude Croce- siamo consci di quanto COOP fa per gli animali, ma una campagna sbagliata, anche se siamo certi che non nasce con i presupposti cattivi, rimane una campagna sbagliata e per questo chiediamo a Coop un passo indietro togliendo gli animali dalla confezione dei preservativi”.

Per info 3479269949

IL CANILE DI ROMA A CHI GESTISCE STABULARI?


Una ditta privata che si occupa di smaltimento di ogni tipo di rifiuto, servizi di derattizzazione e disinfestazione, manutenzione del verde, servizi di pulizie, gestione di canili, e gestione di stabulari per animali da laboratorio per l'università di Bari, la pugliese Mapia Srl, è arrivata prima in tutti e tre i lotti del bando-ponte, in vista del bando europeo che si terrà nel 2016, indetto dall'assessorato all'Ambiente del comune di Roma per la gestione dei canili della capitale (Vitigna Ex Poverello, Muratella, Ponte Marconi ex Cinodromo). La gara è stata vinta con un ribasso del 10%, su un importo già decurtato - rispetto a quanto da dieci anni stanziato dal Comune di Roma - del 60%.

"Non appena il comune farà l'assegnazione" hanno denunciato nei giorni scorsi i lavoratori dei tre canili romani, che alla notizia dell'assegnazione hanno protestato con striscioni e sit-in nella piazza del Campidoglio, "100 lavoratori su 126 saranno licenziati. Stiamo valutando se occupare la nostra struttura e non uscire più finché non si trova una soluzione". La vicenda è talmente clamorosa che Loredana De Petris, capogruppo Sel in Senato e Davide Bordoni, coordinatore Forza Italia Roma, hanno già presentato interrogazioni.

fonte repubblica.it


http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/09/27/news/i_canili_di_roma_a_un_impresa_che_gestisce_stabulari_animali-123809834/

domenica 27 settembre 2015

BRINDISI : LASCIATO IN UNA SCATOLA IN STRADA AFFINCHE' VENISSE SOCCORSO

Brindisi - ( 27.09.2015 ) E' accaduto ieri, 26 Settembre a ridosso di altre 3 chiamate di pronto intervento all'Associazione AIDAA presso la sede di Brindisi gestita dal Propresidente Nazionale Antonella Brunetti, , la segnalazione di un gattino di circa 2 mesi , gravemente ferito, con coda infarcita di larve di mosca e pelle completamente necrotica e scollata dai tessuti sottostanti : " abbiamo rinvenuto un gattino ferito venitevelo a prendere " così esordiva la chiamata.

-" avevamo  in corso tre recuperi nonostante fossimo già impegnati a prestare le cure per un caso di Insufficienza Renale Acuta su un gatto "- Afferma Antonella Brunetti- " tutti casi piuttosto gravi e per i quali la prassi prevista da parte delle autorità preposta non aveva sortito riscontro "- " una donna-continua Brunetti - era stata dirottata dapprima presso la Asl di Brindisi, successivamente presso quella di Torchiarolo, infine, esasperata e con un gatto moribondo in braccio , è riuscita a mettersi in contatto non me ."
Quest'ultima segnalazione, invece,  è stata gestita attenendosi alla sopracitata prassi, invitando così la persona ad avvalersi della Polizia Municipale affinchè il veterinario reperibile prestasse il primo soccorso, sono state altresì, prospettate altre possibilità di intervento, ma è stato asserito che " a causa del rischio toxoplasmosi, e perchè era stato chiusa l 'attività lavorativa, dovevano andare via e che avrebbero lasciato il gattino sul posto, segnalandolo in qualche modo...
" avete dell'acqua ossigenata, giusto per eliminare la presenza delle larve?" - chiediamo- " si si, questo possiamo farlo ", ma non è stato così.
Abbiamo dovuto interpellare dei privati abitanti sul posto per verificare le condizioni del gattino.Purtroppo anche questo intervento si è rivelato insufficiente affinchè il piccolo venisse messo in salvo, e , perchè, di fatto,  la signora intervenuta, oltre a fotografare le condizioni del gattino l'ha ripulito con del bio-alcool  chiedendoci se  richiuderlo o meno  nella scatola con annesso biglietto nel quale era stato lasciato, perchè era intenta a cucinare.

Fortunatamente, un secondo  cittadino si è messo in contatto con l'Associazione offrendo disponibilità nel recare immediatamente il gattino presso un veterinario privato, che ha prestato le dovute cure con intervento specialistico  a carico dell'Ass.ne.
Il gattino, in realtà una femmina, ha superato la fase critica , ma non è ancora escluso il rischio di amputazione della coda, si trova in stallo presso una volontaria e presto sarà adottabile.

"Purtroppo non si contano più le richieste di aiuto, gli animali in difficoltà aumentano ma i volontari e le risorse sono sempre le stesse.Segnalare un animale in difficoltà può salvare la vita a quest'ultimo, ma è necessario anche assumere  un comportamento moralmente responsabile,,non basta lavarsi la coscienza con una telefonata per poi andar via... mi domando se  quel gattino , qual'ora non fossimo arrivati in tempo, sarebbe potuto finire schiacciato dalle ruote delle auto di passaggio o, addirittura, tritato nel camion della raccolta rifiuti ."















PRESI I GUARDONI DELLA ZOORESTIA


Li abbiamo in pugno, conosciamo i loro nomi ed i loro cognomi ed anche i loro nik usati nei socialnetwork ed ancora di piu conosciamo il sito internet con i filmati di zoorestia (sesso con animali) che frequentano e il gruppo al quale sono iscritti. Li abbiamo presi tutti e stiamo valutando se denunciarli ad uno ad uno o meno questi che possiamo definire come un gruppo organizzato di Guardoni della Zoorestia. Gente che gode fisicamente e moralmente guardando una donna o un uomo fare sesso orale o completo con un animale meglio se un cavallo. Non ho parole, tra loro ci sono persone che conosciamo direttamente o per interposta persona. Mi verrebbe voglia di pubblicare i nomi ed i cognomi di questi e di queste depravate (per usare un termine gentile) ora li controlliamo e se li becchiamo a visionare anche solo un film con bambini ed animali scattano non solo le denunce ma le mazzate. Ad uno ad uno.

FIRME PER LE PERRERAS: "LA GRANDE TRUFFA"

in quegli scatoloni c'erano firme destinate alla lotta alle perreras.

Ogni tanto qualche persona mi chiede ancora che fine hanno fatto le centomila firme che erano state raccolte e che erano destinate alla campagna contro le perreras spagnole. Vi ricordate il fantomatico comitato che aveva raccolto le firme e che poi accortosi di non aver alcun documento di accompagnamento aveva accusato noi di non aver consegnato le firme all'Unione Europea? In realtà quelle firme sono state "cedute" spero gratuitamente ad un altra organizzazione che le ha a sua volta utilizzate per la vicenda dei cani rumeni. Avete capito bene, voi avete firmato contro le perreras e le vostre firme sono finite in alcuni scatoloni consegnati da un organizzazione che non ne aveva raccolta nemmeno una per i cani rumeni (nella foto), eccovi servita la grande truffa delle firme raccolte per le parreras che sono servite a cosa? A far fare bella figura a qualche professionista dell'animalismo. Altro che truffa AIDAA. Ricordatevi bene quando sentite parlare di questa vicenda come sono andate le cose per davvero. Altro che menzogne delle signore dell'animalismo da scrivania. 

LA DONNA CHE ACCUSA I CARABINIERI DI RUBARE CANI....

essendo passati cinque anni e avendo la stessa signora FRANCESCA SORRENTINO allo ad autorizzare la diffusione di questa lettera, mi pare giusto renderla pubblica. In questa lettera inviata dalla signora in questione al tribunale degli animali di AIDAA accusa l'arma dei carabinieri di fatti innominabili.  E' lunga ma vale la pena leggerla per capire con chi abbiamo a che fare.
Copia della presente allegata ad una denuncia penale è stata inviata alle autorità competenti.


Premetto sono una volontaria salvo cani da più di 30 anni. Essendo la moglie di un Maresciallo dei Carabinieri, che Comanda la Stazione del paese in cui vivo, occupo da 20 anni l'alloggio di servizio. Era una mattina di Aprile quando nel giardino di casa mia stavo preparando 12 cuccioli, che alle 13 dovevano trovarsi in aereoporto di Lamezia Terme con destinazione Milano, dove i volontari avevano trovato l'adozione per loro. Ero felice, perchè quando salvo solo un cane, per me è un a grande soddisfazione. Un tale dalla parte opposta del giardino mi chiede, in modo sgorbudico, di chi fossero quei cani, prima di dargli qualsiasi spiegazione chiedo a lui chi fosse, con voce autoritaria mi risponde decendomi di essere un collega di mio marito che presta servizio nei N.A.S.. Verso le ore 11.00 dello stesso giorno, mentre che ero pronta per partire per Lamezia Terme per l'imbardo dei cuccioli, vengo chiamata da mio marito che mi chiede di recarmi subito in Ospedale dove i N.A.S., che avevano individuato un gruppo di cani che io conoscevo bene, avevano già provveduto al loro accalappiamento e al trasporto presso il canile "La casa di ARGO", sito in Villapiana. Nei giorni successivi, preoccupata per i suddetti cani, che abituati a stare liberi, si trovavano ora costretti in dei box piccoli dove potevaqno muoversi con difficoltà. Mi ritrovo almeno tre volte la settimana ad andare a trovarli, sono cetra che la mia presenza li riassicura, difatti appena mi vedono arrivare mi fanno mille feste, e io convinta che mi ascoltano e capiscono ciò che gli dico, gli faccio sempre la solita promessa (State tranquilli, passerà del tempo, ma vi tirerò fuori di quì). In uno di questi giorni, mentre io ero al canile, mi viene comunicato che nel paese in cui vivo  ci sono i N.A.S. insieme al personale del canile, che stanno facendo altre catture. Preoccupatissima telefono alla mia amcia che abita nel paese vicino al mio, la quale, anch'essa volontaria, si reca sul posto, vede che i miei cani, (miei nel senso che vivono con me) è che non si sa da chi erano stati liberati, si trovano nelle mani dei signori colleghi di mio marito. I signori dei N.A.S. così avevano raggiunto il loro scopo: quello di portare via i cani del Maresciallo. La mia amica pensando che i signori avessero un pò di rispetto di mio marito, chiede loro di liberarli perchè quei cani hanno già un padrone e che si tratta del Maresciallo. Uno di loro, con aria sfottente, con tanto di superiorità visto il ruolo che ricrope, comincia a ironizzare ripetendo più volte il mio nome e quello di mio marito, e minaccia la mia amica dicendole che se non sparisce in pochi secondi sarà costretto a farle una multa (per cosa non l'ho ancora capito) e dice che siccome li piace tanto il numero 19, dovranno essere 19 i cani catturati nel paese. Nei giorni successivi io faccio finta di niente e collaboro con il personale del canile alla cattura dei altri 20 cani. In prevalenza faccio catturare le femmine sapendo che, una volta entrate in canille, verranno sterilizzate, microccipate e vaccinate, e così per me sarà molto più facile darle in adozione. Alla fine di tutto questo vengo a sapere che su 28 cani, 8 di loro vengono posti sotto sequestro dal signore dei N.A.S., senza dare spiegazioni. Discuto della situazione con il Sindaco, che precedentemente era stato denunciato dai N.A.S.. Lui per ripicca, ma anche per ignoranza, comincia a dirmi che non farà mai dissequetrare i cani, che non pagherà mai un centesimo per loro, e di conseguenza i cani possono anche morire in canile. Non mi arrendo e comincio a fare adottare i primi 17 cani, per fortuna riesco ha trovare gente sensibile. Dei controlli fatti da me negli ultimi temopi, ho potuto notare che i suddetti cani godono di ottima salute. Ma il problema rimane, sono ancora 11 i cani rimasti nel canile, penso e ripenso come farò a tirarli fuori. Scrivo al Pubblico Ministero chiedendo il dissequestro dei cani, ottenendo risposta negativa, i cani sono di proprietà del Sindaco e che se vuole lui a chiedere il dissequestro, ma non solo deve anche pagare le rette, diversamente non sarà concesso anche a lui il dissequestro. Io sono sempre più convinta che questa stroria si dovrà concludere il più presto possibile e era in questo mio scirtto spiegherò le mie ragiuoni. Ecco finalmente un raggio di luce , il Sindaco spinto da chi sa cosa decide di pagare 13.000,00 euro e automaticamnete i cani vengono dissequestrati. Sono felicissima, la mia determinazione e la mia forza mi hanno premiata, i cani sono finalmente liberi. Informo tutte le volontarie del Nord, persone straordinarie che mi chiedono di attendere qualche giorno, affinchè possono trovare uno stallo presso qualche pensione, anche perchè si tratta di ben 11 cani adulti. Finalmente un giorno arriva la telefonata e i cani possono partire. Era il giorno 16/12/2009, quando la mattina alle 6,00 mi reco presso il canile, carico i cani su un furgone e via verso Roma, dove una steffatta proveniente da Milano prende i cani e li porta a Milano dove si trovano tutt'ora, dove sono felici e sono in attesa di adozione. Tutta questa storia è parallela a un'altra storia di notevole importanza. Vi ricordate dei 12 cuccioli in partenza per Milano, e del signor lecchino dei N.A.S., per farsi bello agli occhi del Colonnello, che forse non si era accorto della sua esistenza, si reca da lui e gli riferisce che io quella Caserma l'avevo trasformata in un canile. Il Colonnello avvisa il Capitano che chiama mio marito, e dopo averlo umiliato e ricattato, gli impone di fare domanda di trasferimento, perchè i miei cani non possono abitare con me e soprattutto nell'ambito della Caserma. Mi dispero, la cosa peggiora giorno per giorno, vengono spesso a ispezionare la zona in cu ivivo, a momenti me li ritrovo dentro casa. Durante una delle ispezioni, vedono una rete e una sbarra che io avevo provveduto a mettere per evitare che i miei cani scappassero. Scoppia il finimondo. Il Capitano scrivre tuttò ciò che vede, arriviamo al punto  di dover interpellare un avvvocato, perchè mio marito si trova costretto a dover fare una memoria difensiva. Vedo mio marito, depresso e deluso, si deluso dai suoi superiori, senza alcun rispetto lo trattano come se fosse colpevole, non si sa di quale reato e si accaniscono contro di lui, i miei cani e contro la mia  famiglia, servendosi delle loro stellette attaccate ad una divisa che dovrebbe rappresentare il rispetto per tutto ciò che ci circonda: persone, animali e cose. Preciso che i miei cani  da me e da mio marito sono controllati, non hannno mai invaso i locali dell'edificio adibito a Caserma, ma perchè sempre confinati nella mia privata abitazione. Cado in depressione, ma la mia forza, l'amore per mio marito e per mia figlia e per  i miei cani, è più forte di qualsiasi cosa e grazie al Professore di Roma, che mi cura da mesi, mi riprendo e ne vengo fuori. Sono più forte e determinata e più combattiva di prima, però vedo mio marito sempre più triste, demotivato a fare qualsiasi cosa. Mi rendo conto che è arrivato il momento di andarsene e inizio a preparare tutti i pacchi, ogni oggetto che metto dentro sono ricordi che mi ritornano in mente, dei 24 anni trascorsi in questo paese, dove tutti mi adorano e hanno tutti i buoni motivi perchè io sono stata una persona che ho sempre aiutato tutti, a livello economico, morale, insomma non mi sono mai tirata indietro. Mio marito fa venive un furgone, e mentre aiuta a caricare  gli scatoloni, che hanno oltre al loro contenuto, sono bagnati dalle mie lacrime, per puro caso mio marito scivola giù per le scale, facendosi seriamente male: ferita lecero contusa al polpaccio e dolori lancinanti alla schiena, quindi è costretto a chiedere dei giorni di malattia. Quì si scatena l'inferno, il Capitano da una parte e il Colonnello dall'altra, cominciano a metterlo in croce con tutti i loro mezzi e soprattutto con il potere delle loro stellette. Crollo totale di mio marito, che vede cadere per pezzi il suo mito, tutto quello per cui si era sacrificato "L'Arma dei Carabinieri", disperato mi dice che non c'è la fa più e che qualche giorno finirà per combinare qualcosa, la delusione è tanta, e il coraggio è svasnito assieme al suo mito. Io invece, sentendo queste parole, tiro fuori la mia forza e la mia determinazione, sfoderando tutte le mie armi. Telefono al Signor Capitano "Senza  signore", mi hanno insegnato a non regalare perle ai porci. Lo faccio venire in Caserma e carico tutto ciò che avevo dentro senza risparmiargli niente. Le sue risposte poco convincenti e il suo odio verso i miei cani e verso mio marito e verso di me, mi fanno capire che anche lui come tanti e un individuo molto limitato, allora decido di scrivere una lettera, e dopo averlo fatto mi reco nello studio di un Avvocato e la deposito. Il suo contenuto è questo "Se dovesse accadere qualche cosa alla mia famiglia, i primi a dover rispondere dovranno essere il Capitano e il Colonnello". Il giorno dopo e dal Colonnello che mi reco, dopo aver ascoltato le mie parole e la mia rabbia, mi rassicura, dicendomi "Non si preoccupi, ogni volta che ha dei problemi, si rivolga a me stia tranquilla". Io me ne vado, ma la sua gentilezza non mi convince, troppe stellette su quella divisa, mi chiedo cosa tramerà alle mie spalle. Passano i giorni è tutto tace e io comincio a credere che forse mi ero sbagliata a pensare che anche lui fosse come il Capitano. Cinque giorni fa ricomicia la guerra, questa volta arriva il diavolo in persona, cioè il Colonnello. Viene dietro casa mia, vede la sbarra, e lui stesso la toglie e ordina immediatamente la rimozione della rete, e con tanto di autorità chiede informazioni ai Carabinieri dei miei cani e dice loro che ogni volta vedono un cane devono telefonargli. Nnn mi ero sbagliata a dubitare della collaborazione del Colonnello, nel paese di San Francesco di Assisi chi ama gli animali viene guardato con sospetto e persino perseguitato. Questa storia ha reso la persona forte e equilibrata come mio marito era, in un debole che ha bisogno della sua famiglia per sopravvivere. Io non mi fermo, e se necessario promuvuerò un azione legale, perchè per chi ha dato tanto all'Arma dei Carabinieri, non può per motivi inconsistenti, scadere così agli occhi dei suoi Superiori, chiederò presto un incontro con il Generale, di certo sarà come gli altri o forse peggio. E se tutto questo non bastasse, farò di tutto per poter incontrare le massime autorità dello Stato e li metterò a conoscenza di cosa sono capaci  certe persone, che servendosi dlle loro divise, e soprattutto delle loro stellette, sarebbero capaci di indurre persone sensibili a commettere degli atti inconsulti. E poi chi ha fatto tanto male alla mia famiglia, dovrà pagare. Adesso mi rivolgo a voi volontarie, fate girare questa lettera in tutte le parti d'Italia, portate questi fatti a conoscenza di tutti, fate il casino che meritano, almeno da voi mi aspetto solidarietà e affetto. Vi ringrazio di cuore e vi saluto Francesca Sorrentino.



Fatemi sapere quando la riceverete.

KILLER DEI GATTI. AIDAA PARTE CIVILE.



Ennesima barbarie nei confronti degli animali. Un 40enne di Trescorie Balneario, secondo quanto ricostruito, seviziava i gatti che gli venivano affidati per poi mandare, agli ex proprietari che si erano fidati di lui, gli scatti macabri e terribili del suo operato.

Il “serial killer”dei gatti, agiva rispondendo agli annunci sul web: ovviamente si presentava come un vero amante degli animali, con una predisposizione particolare nei confronti dei gattini. Questi esserini venivano, invece che curati, torturati, uccisi e fotografati. I documenti delle stragi venivano poi mandati, tramite WhatsApp, agli ex proprietari degli animali.

L’uomo è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali ed è stato rinviato a processo che si terrà a partire dall’11 novembre prossimo al tribunale di Bergamo.
Tra le associazioni che si costituiranno parte civile contro questo mostro ci saremo anche noi di AIDAA.

DATEO M4 MARTEDI SI DEDICE SUGLI ALBERI

Non solo mac mahon, non solo parco solari, ma un altra battaglia vede impagnata l'associazione italiana difesa animali ed ambiente, ieri infatti eravamo presenti alla manifestazione di piazza dateo per difendere quegli alberi sul futuro dei quali deciderà il tar nella giornata di martedi 29 settembre. Alla manifestazione organizzata dal movimento patria sociale e dalla fiamma tricolore erano presenti diversi cittadini della zona. "A rischio sono gli alberi e il parco giochi dei bimbi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- noi abbiamo risposto all'appello degli organizzatori come abbiamo sempre fatto ed eravamo presenti con i nostri volontari insieme ai cittadini di zona. Stiamo valutando l'idea di un presidio fisso a partire dai prossimi giorni per difendere gli alberi e il diritto dei bambini a giocare contro le ruspe del comune di Milano".




sabato 26 settembre 2015

LE VILLE DEL SESSO CON ANIMALI

SESSO CON ANIMALI. SCOPERTA RETE DI SITI DI APPUNTAMENTO


Roma (26 settembre 2015) – La chiameremo la “rete dei siti del sesso con animali”, dopo due mesi di lavoro e contatti in incognito all'interno di alcune chat “riservate” dove si discute di sesso con animali siamo riusciti a scoprire una quindicina di ville situate in diverse città italiane dove si danno appuntamento questi depravati che praticano la zoorestia. Diciamo subito che non ci sono di mezzo bambini ne che si parla di prostituzione ma eventualmente solo di maltrattamento di animali. Le “case di appuntamento” si trovano sparse in tutta Italia con una particolare concentrazione a Roma e in Lombardia (provincia di Varese, Cremona e Milano), altri luoghi dove ci si da appuntamento per le orge di sesso con la presenza di animali si trovano nel Grossetano e nelle campagne di Frosinone. Due appartamenti invece sono a Palermo e Barletta. “Non possiamo ovviamente fornire la mappa esatta degli appartamenti e delle ville in quanto si tratta di case private anche se stiamo pensando a fare una serie di esposti alle diverse procure della repubblica per il resto di maltrattamento- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ma quello che emerge è che dietro ai siti pornografici che propongono filmati a pagamento con sesso con animali si nascondono dei gruppi organizzati che si incontrano per orge con animali e stiamo parlando di oltre 100 persone sparse in tutta Italia, e stiamo parlando non solo di cani,ma anche di asini e cavalli di varia stazza. Non voglio entrare nei particolari che sono vergognosi- conclude Croce- ma credo che sia urgente che la zoorestia sia considerata da subito un reato come da anni noi chiediamo non solo al governo italiano ma anche all'unione europea”.

PREGNANA. FACCIAMO DEL FONTANILE UN PARCO NATURISTA.

AIDAA. PREGNANA: FACCIAMO DELLA COSTA AZZURRA PARCO NATURISTA

PREGNANA MILANESE ( 22 SETTEMBRE 2015) - La nuova normativa regionale sul turismo in fase di attuazione voluta dal consigliere regionale Marco Tizzoni prevede che in Lombardia i singoli comuni possano individuare delle zone da adibire a parco o spiagge naturiste (dove i frequentatori possano girare liberamente nudi senza particolari vincoli), tenuto altresi conto del fatto che in Lombardia ci sono oltre 200.000 persone che praticano in maniera organizzata attraverso le associazioni o in maniera spontanea il naturismo l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA propone che la località detta Costa Azzurra nel comune di Pregnana Milanese sia adibita a parco naturista con accesso dei naturisti con i propri cani al seguito. “La Costa Azzurra, vale a dire il Fontanile di Pregnana- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- sarebbe un posto perfetto per l'individuazione di questo tipo di spazio in quanto isolato dal paese ma allo stesso tempo già attrezzato. Ovviamente- conclude Croce- prima occorre che passi la nuova legge regionale, ma crediamo che si tratti di un posto utilizzabile per questo tipo di turismo per diversi mesi l'anno e poi si tratterebbe del primo parco naturista che non sia una spiaggia in Italia con prospettive interessanti dal punto di vista turistico ed economico per la zona”.

venerdì 25 settembre 2015

CASO HUNZIKER. APERTO IL FASCICOLO


A seguito della segnalazione inviata da AIDAA alla procura della repubblica in merito all'insabbiamento del cane da parte di Michelle Hunziker la procura di Milano ha aperto un fascicolo di inchiesta anche se al momento non è noto se ci siano o meno degli addebiti specifici, o se si tratti di una procedura di routine. Appena avremo ulteriori sviluppi ve teniamo aggiornati.

BONINCONTI AVREBBE AMMAZZATO ANCHE GANDALF?


Nei giorni scorsi abbiamo appreso della richiesta del pm di Asti di una pena di 30 anni di carcere a carico di MICHELE BONINCONTI accusato di aver ammazzato la moglie Elena Ceste. Questo ci permette di ricordare che la nostra associazione assieme al settimanale Giallo ha combattuto una dura battaglia per ritrovare Gandalf il cane di Elena Ceste che Boninconti aveva dato via forse proprio sarebbe stato in grado di trovare il cadavere della povera Elena. Abbiamo quindi trovato Gandalf che ora vive felice a Torino nella sua nuova famiglia. Ma ci resta la paura ed il dubbio che forse Michele avrebbe potuto uccidere senza pietà anche il cane visto quello che lo accusano di aver fatto alla moglie. 


ANIMALI IN CONDOMINIO. PARTONO I CORSI AIDAA

ANIMALI IN CONDOMINIO. PARTONO I CORSI AIDAA IN 96 CITTA'

Roma (25 settembre 2015) – La liti di condominio a causa degli animali sono in aumento, e per questo AIDAA ha deciso di avviare a partire dal mese di novembre dei corsi rivolti ai condomini ma anche agli amministratori di condominio per insegnare le regole di convivenza con gli animali domestici in condominio. I corsi si svolgeranno su tre lezioni direttamente nei condomini che ne faranno richiesta nelle 96 provincie italiane dove è presente in tribunale degli animali. Il corso che avrà un costo simbolico per ciascun condominio, tratterà sia gli aspetti pratici che quelli legali in relazione ai diritti ed ai doveri degli animali e delle famiglie che li possiedono ma anche i doveri rispetto le famiglie che non li possiedono, si parlerà di gestione dei spazi comuni e di ascensori, oltre ovviamente a toccare gli argomenti legati alla legge sui condomini dello scorso anno che ha di fatto introdotto il divieto di vietare la detenzione di animali in condominio. “Abbiamo voluto portare negli stessi condomini questi corsi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- dove saranno presenti degli esperti e dei legali della nostra associazione che degli avvocati del tribunale degli animali. Quello che vogliamo fare- conclude Croce- è migliorare le regole di convivenza in condominio tra famiglie con o senza animali e laddove ci sono spiegare i diritti delle colonie feline”

dal 1 ottobre sarà possibile prenotare il corso con una mail a direttivo.aidaa@libero.it

LA SCIARPA DEI NAVIGLI AD HOBBY SHOW


Care Amiche e Amici,
"LA LUNGA SCIARPA PER IL NAVIGLIO GRANDE"
sarà presente anche quest'anno a:

HOBBY SHOW - FIERA MILANO RHO
PADIGLIONE 12 - G16 
 nei giorni 1 - 2 - 3  e 4 OTTOBRE 2015.
Tante le nuove iniziative!!
Grande novità
SABATO 3 ottobre dalle ore 17  
la presenza dell'étoile della Scala
Luciana SAVIGNANO
madrina d'eccezione dell'iniziativa

Sarà un vero piacere poter presentare alla nostra madrina
le persone che hanno contribuito alla realizzazione e al successo
della "Lunga Sciarpa", iniziativa che proseguirà fino al
raggiungimento della lunghezza del Naviglio Grande: 50 km!
Vi aspettiamo tutti!!!


Associazione COINVOLGENTE                             
Mitti Piantanida e Giorgio Pastore                          
www.coinvolgente.it                                

UCCISI GATTI DI UNA COLONIA A PALERMO

ANCORA GATTI UCCISI A PALERMO. AIDAA DENUNCIA I PROPRIETARI DEI CANI LASCIATI LIBERI CHE POTREBBERO ESSERE GLI AUTORI DI QUESTO SCEMPIO.



mercoledì 23 settembre 2015

CACCIATORE DIMENTICA FUCILE PER STRADA


(ANSA) - LODI, 22 SET - Era andato a una battuta di caccia nel Lodigiano e, arrivata l'ora di tornare a casa, in provincia di Bergamo, caricando l'auto si è dimenticato il fucile per strada, lasciandolo appoggiato al guard rail. L'uomo, un 68enne, è stato denunciato dai carabinieri di Zelo Buon Persico (Lodi) per omessa custodia di armi. Il fucile è stato ritrovato da alcuni passanti che hanno avvisato i carabinieri i quali hanno rintracciato, grazie al numero di matricola, il distratto cacciatore.

VI PRESENTO NINO MICINO

Nino Micino è l'ultimo arrivato nella grande famiglia dei micetti di Brindisi gestiti dalla nostra pro presidente Antonella Brunetti, questo gattino nato due giorni fà all'interno di un cantiere edile di Brindisi sarebbe stato destinato a morte certa, se alcune gattare della zona di via Appia a Brindisi non avessero allertato la sezione brindisina di AIDAA. Nino ora ha trovato una mamma gatta adottiva che lo sta allattando (nella foto multipla i suoi  fratelli adottivi e nell'altra foto con la propresidente AIDAA Antonella Brunetti resposabile dei Micetti di Brindisi. 






GATTO LANCIATO DA AUTO. ARRIVANO LE SEGNALAZIONI

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
Via Roma 62 – 20010 PREGNANA MILANESE
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
AIDAA nel web:
http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/
Mail: 
press.aidaa@libero.itdirettivo.aidaa@libero.it presidenza.aidaa@libero.it
TELEFONO 3479269949


COMUNICATO STAMPA
GATTO LANCIATO DA AUTO. ARRIVANO LE SEGNALAZIONI
Brindisi (23 settembre 2015) -  Dopo l'appello lanciato ieri attraverso il web e la stampa per individuare la coppia che avrebbe lanciato una gattina da un auto in movimento a Brindisi, sono in arrivo le prime segnalazioni che riportano diverse versioni dell'accaduto. Ringraziando coloro che hanno risposto all'appello lanciato dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA confermiamo che stia procedendo a severi controlli rispetto a quanto a noi segnalato, e che una volta completati i controlli renderemo pubblica la dinamica dei fatti. Ringraziamo fin da ora coloro i quali hanno segnalato l'accaduto e la stampa locale che ha dato spazio alla nostra denuncia




PAPPAGALLI TENUTI MALE.


Una segnalazione è arrivata questa mattina al servizio di segnalazionereati@libero.it di AIDAA in relazione a due pappagalli  (specie calopsita) detenuti in gabbie strettissime presso il circolo ACLI di Novate Milanese. Abbiamo immediatamente girato la segnalazione al corpo forestale dello stato. vi aggiorniamo su eventuali sviluppi.

martedì 22 settembre 2015

JACK NON CE L'HA FATTA

Jack non ce l'ha fatta. Sarà comunque sempre con noi. Alice Martina Fabbri ha fatto tutto e di più per lui e con lei ho visto soffrire, pregare e sperare decine di ragazze e persone che si sono innamorate di questo cane e della sua storia. Alice ha voluto portare jack a casa per tentare di salvargli la vita. Ha fatto tutto quanto era in suo potere, ed anche di più. Io ho seguito Jack durante il viaggio in Calabria, ho visto Alice pulirle le ferite, imboccarlo.. amarlo.
Jack non è morto è semplicemente volato sul ponte, ci sarà sarà nei cuori di tutti noi e ci amerà da dove si trova ora.
Alice e con lei tutte le ragazze dell'Associazione Cani di Pezza non hanno nulla di cui rimproverarsi. Hanno fatto tutto per salvare una vita compresi due viaggi in Calabria. Jack da oggi è il nostro simbolo, il simbolo di chi ama davvero gli animali. Io questo amore l'ho visto e toccato con mano con Alice e tutte le altre. Ora Jack non c'è più fisicamente con noi ma è qui vicino a ciascuno di noi. Nel cuore di ciascuno di noi e non se ne andrà più.
Lorenzo Croce

SPIAGGE E PARCHI PER NATURISTI CON ANIMALI

AIDAA. PARCHI E SPIAGGE PER NATURISTI CON ANIMALI


Roma (22 novembre 2015) – Perchè non prevedere più spazi all'aperto in mezzo alla natura e spiagge per naturisti con i propri animali al seguito? In Italia oramai il naturismo (ex nudismo) è praticato da oltre un milione di persone delle quali 200.000 solo in Lombardia e tra loro oltre un terzo è possessore di cani. Dalla semplice costatazione di questi dati l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA lancia una proposta al ministro del turismo Dario Franceschini una proposta semplice e di facile realizzazione: prevedere in vista della prossima stagione estiva alla creazione di apposite spiagge e parchi riservati ai naturisti con i propri cani al seguito. “Noi- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- chiediamo al ministro ma anche ai singoli comuni di realizzare più parchi e più spiagge aperte al naturismo. Ma- conclude Croce- tenendo presente il fatto che il naturismo oramai è una pratica diffusa chiediamo che si realizzino anche aree adibite ad ospitare naturisti con i propri cani al seguito”.

BRINDISI: COPPIA LANCIA DALL'AUTO GATTINA DI POCHI MESI

ANCORA CRUDELTA’ A BRINDISI

COPPIA LANCIA DALL’AUTO GATTINA DI POCHI MESI



Roma – ( 22.09.2015 )

A ridosso dei recenti fatti di cronaca che hanno visto per l’ennesima volta città di Brindisi protagonista di gravissimi episodi di sadismo nei confronti del patrimonio faunistico del Parco Cillarese e non , con ritrovamenti raccapriccianti -  tartarughe impiccate e anatre sgozzate, nidi e uova distrutte, reti disposte appositamente per la cattura delle specie viventi, intere colonie feline sterminate da polpette avvelenate, animali investiti e non soccorsi per le vie cittadine, cani detenuti e lasciati all’isolamento sociale e all’incuria su balconi e terrazze, aggressioni agli stessi volontari che svolgono un ruolo fondamentale per gli animali d’affezione, a garanzia stessa della pubblica salute grazie al controllo demografico ed alla profilassi , che, invece, spetterebbe a chi di competenza secondo le normative  vigenti,
 l’AIDAA , sgomenta, chiede per l’ennesima volta, che venga emanato il  regolamento comunale tutela animale,  già presentato, per coordinare  tutti gli agenti ai quali è demandato compito di vigilare sui reati contro il patrimonio animale, d’intesa alle GZV associazionistiche, alla luce di  quanto accaduto nel rione Cappuccini, alle spalle del Parco Cesare Braico.

Nella mattinata del 15 Settembre verso le 11,00 del mattino, una coppia a bordo di una BMW serie 3 grigia metallizzata,  dopo una brusca frenata, che ha destato alcuni abitanti del posto, ha letteralmente gettato come un sacchetto d’immondizia, una gattina tigrata di pochi mesi nel terreno adiacente la strada asfaltata. All’accaduto hanno assistito alcuni testimoni che hanno fornito descrizione  sommaria degli stessi autori del gesto.

Riportiamo quanto comunicatoci da questi ultimi : “La donna ha capelli lisci e scuri , erano legati al momento del fatto, maglietta rosa e occhiali da sole, ed era seduta in auto , sembrava abbastanza in carne, quando si è accorta di essere stata colta in flagranza, ha abbassato il capo e si è nascosta. Lui, alto , magro e con capelli castani, occhiali da sole e maglietta celeste.”

La gattina fortunatamente non ha riportato lesioni, ma ha subito un forte shock che stiamo cercando di ridurre con dedizione e amorevoli cure.
Era così terrorizzata da essersi rintanata su un albero , ed era completamente bagnata per via delle recenti piogge.
Pare che dopo l’accaduto sia stata allertata la polizia municipale che ha demandato il recupero alla nostra Associazione.
Purtroppo non riusciamo più a far fronte al colossale carico di lavoro, agiamo su base volontaria senza obblighi istituzionali, per questo, chiediamo, altresì, di essere supportati dall’amministrazione quando veniamo chiamati dagli stessi a fronteggiare il soccorso degli animali, anche con la sola messa a disposizione di un mezzo e una struttura idonea alle loro cure.

Chiunque possa o voglia fornire ,anche in anonimato, a mezzo mail, informazioni sulla coppia a bordo dell’autovettura sopradescritta, può farlo contattandoci allo sportello telematico  segnalazione reati dell’AIDAA : presidenteaidaa.puglia@gmail.com o al numero 3471704189

Annina dopo il lancio dall'auto

L'auto dal quale è stata lanciata Annina
Annina appena recuperata

Annina dal veterinario

Nico Mastrorosa Volontario catturatore AIDAA e Dott.ssa Zinzi